Il nostro laboratorio di famiglia, Dulciar, parteciperà dal 16 al 20 Novembre al CioccoShow 2011, una manifestazione dedicata al cioccolato artigianale che ormai è un appuntamento tradizionale per la città di Bologna.

Fin dalle passate edizioni, Cioccoshow ha saputo coinvolgere un ampio pubblico di
appassionati e cultori del cioccolato e chiave del successo è stato il coinvolgimento degli artigiani e l’alta qualità del prodotto.

La manifestazione é gratuita e aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 20 con un invitante
circuito tra le vie e piazze del centro storico: Piazza Nettuno, via dell’ Archiginnasio, Piazza Galvani, Piazza Re Enzo, Piazza Maggiore, via Orefici.

Noi saremo presenti con due postazioni, una in Via degli Orefici e una in Via dell’Archiginnasio.

Quest’anno abbiamo pensato di omaggiare con alcuni nostri prodotti, durante i giorni dell’evento, tutti i food blogger che saranno presenti a Bologna.
Attraverso il nostro blog “Parlando di Cioccolato” abbiamo dato spazio a molti blogger che hanno voluto regalarci negli ultimi mesi delle ricette originali realizzate con il cioccolato.

Per ringraziare loro e tutti coloro che nutrono un’autentica passione per la cucina e per il cioccolato abbiamo pensato di far assaggiare alcuni dei nostri migliori prodotti.
Partecipare è semplicissimo, basta avere un food blog e inviarci una mail a info@parlandodicioccolato.it per prenotare il tuo omaggio indicando i tuoi dati (nome, cognome, numero di telefono) e il link al blog.

Il cioccolato sarà il protagonista assoluto degli eventi in programma: dalle degustazioni,
alla Scuola di Cioccolato con corsi base e avanzati per mamme e bambini, dal
Laboratorio Artigianale situato in Piazza Re Enzo, dove si terranno lezioni dedicate agli
alunni delle scuole, per approfondire la cultura del cacao.

Avremmo potuto raccontarvi qualcosa di Bologna, dirvi cosa vedere e cosa fare.
Avremmo potuto cercare le parole migliori per descriverla ma non saremmo riusciti a trasferirvi tutto quello che questa “vecchia signora”, come canta Guccini, può comunicarci.

Pertanto abbiamo deciso di affidarci alle parole di una bolognese DOC.
Il blog Turismo Emilia Romagna ha lanciato una interessante iniziativa “Parlami di TER” – una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.

Sul blog abbiamo trovato questo bellissimo racconto di Letizia Melchiorre che vogliamo condividere con voi:

Bologna mi manca quando non ci sono.
Da piccola, di ritorno in macchina da qualche viaggio per l’Europa con i miei genitori, io e mio fratello giocavamo a chi per primo avvistava San Luca, il santuario che domina la città dall’alto, dai colli.
Intravederlo da lontano mi emozionava. Tutto arancione e illuminato, in mezzo a distese di verde che abbracciano la città. Eri arrivata a casa.

Bologna è la città che non cambierei mai con nessun’altra.
Portici, tetti, piazze, chiese, sanpietrini, maragli, cartole, passanti e mercanti, lucciole, cantanti, scrittori e (ancora pochi) cittadini del mondo.
Bologna è una città che accoglie e non ti invade. Una volta ho sentito dire da un noto personaggio che abitava qui, che Bologna è una città talmente snob che se sei famoso è perfetta per viverci. Qui la fiducia bisogna guadagnarsela, eccome, a maggior ragione se sei ricco e famoso!
Bologna, per me, è il quartiere.
Quello dove nasci e cresci, quello delle prime sbucciature sulle ginocchia e delle faide tra i maschi e le femmine della scuola, il pomeriggio, nel parco sotto casa. Quello che lasci quando ti sei stancato del solito giro, della balotta che, per definizione, è sempre uguale a se stessa. Quello che tutte le volte che ci ritorni è come il profumo del ragù che senti dalle scale prima di entrare a casa della nonna. Quello che è sempre uguale. Quello che sa di te.
Bologna non è solo una città incastrata tra la bassa pianura padana e l’Appennino tosco-emiliano. A Bologna ci sono i colli. E noi ce la tiriamo tantissimo per questo!

I colli, oltre a essere a un tiro di schioppo dalla città, sono perfetti per ogni stagione e generazione. Freschi d’estate, innevati d’inverno, intimi di sera e discreti di giorno. Io, poi,con loro ho un legame particolare. E’ lì che ritrovo me stessa, quando guardo dall’alto la mia città, tra l’erba fresca delle colline e il tepore del sole, mi auguro che possa diventare quello a cui aspira, senza nostalgia per il passato e tutta protesa verso quello che verrà.
Bologna per me è così.
400mila abitanti di provincia che giocano a fare i grandi e, a volte, ci riescono.

Letizia Melchiorre, bolognese, classe 1984..quello di Orwell per intenderci. Sospesa tra la sociologia e la comunicazione, annuso i profumi che arrivano dal web con curiosità e ironia. Su Twitter mi trovate come @letizia_m_.